In un pomeriggio…a Milano

 
Puoi darmi un grammo
d’aria fina
la nostalgia
di un lunapark
una nota blues
persa in un cortile
le storie dell’ultimo tram
puoi darmi
un briciolo d’autunno
le voci di una birreria
la fotografia
di quei tuoi segreti
un goccio di curiosita’
od un vetrino blu
per colorarle il cielo
puoi darmi un’isola
per i pensieri miei
o una girandola
che non si fermi mai
no tu non puoi
non puoi non dire
che ce la farai
non dirlo mai mai
puoi darmi un raggio
del tuo sole
la fine di una galleria
la fragilita’
della prima neve
o l’agonia di un venerdi
un soldo di poesia
un poco del tuo amore
puoi darmi il numero
della felicita’
la noia di citta’
dietro a un semaforo
no tu non puoi
non puoi non dire
che ce la farai
dai resta qua
se puoi
se tu lo vuoi
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Buone vacanze a tutti!
 
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Un anno fa

L’anno scorso, di questi tempi, aspettavo trepidante che arrivasse il pomeriggio per poter discutere finalmente la mia tesi di laurea.

Un po’ di eventi contemporanei al mio percorso di studio avevano attenuato e sfiancato le mie energie e il mio desiderio di ultimare, cosicché il vero traguardo per me era stato il giorno dell’ultimo esame. Dal 25 luglio scorso si sono protratti diversi mesi di…vacanza, poco forzata, durante i quali ho avuto qualche piccola soddisfazione, qualche titubanza, il coraggio di rifiutare qualche propostina di lavoro. La verità è che non sapevo chi o cosa volessi diventare e, francamente, credo di non saperlo bene tuttora.

… poi, la svolta: un master…quasi per caso.

Il 24 marzo ha sancito l’ inizio di quattro mesi ricchissimi dal punto di vista umano e formativo.

Ho ritrovato un po’ dell’atmosfera tipica della scuola, con una classe di compagni, ma vissuta con la consapevolezza che una decina di anni in più offre. Ancora una volta ho avuto modo di constatare come nascono e si evolvono i rapporti umani, quanto possano rafforzarsi o nebulizzarsi se originatisi in contesti di convivenza quasi forzata. Ho ritrovato un po’ di fiducia in me stessa e nelle mie capacità, anche se la strada è ancora molto lunga e ho ancora tutto da imparare.

Ho trovato una posizione di stagista per un’azienda importante e ho iniziato a girovagare per lavoro. Il tutto comincia decisamente a piacermi e, sebbene non abbia ancora il quadro chiaro di ciò che sto vivendo, credo che nel futuro prossimo o remoto, come ha detto qualcuno, i puntini si uniranno e, forse, avrò trovato la mia strada.

 

 

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Niente di particolare…

…passaggi a nord ovest, passando per il centro.

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Chiama piano

Quando credi d’essere sola su un atollo in mezzo al mare
Quando soffia la tempesta e hai paura di annegare
Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell’attimo anche mio
Quando crolla il tuo universo tra le righe di un giornale
Quando tutto intorno è perso e hai finito di sperare
Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell’attimo anche mio
Quando il fuoco sembra spento e non pensi d’aspettare
Quando il giorno resta fermo e decidi di volare
Quando certa d’aver vinto sulla nube di veleno
E il tuo cielo è già dipinto di un crescente arcobaleno
Chiama, chiama piano Sai che non sarò lontano
Chiama, tu, chiama piano
Ed arriverò io in un attimo, quell’attimo anche mio
 
 
Pierangelo Bertoli
 
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Mia nonna era di Castel di Sangro;
la mia bisnonna si chiamava Aquilina,
come il capoluogo della loro martoriata regione.
C’è un po’ di Abruzzo in me,
 c’è un po’ di Abruzzo in tutti noi, in questi giorni.
Non lasciamolo solo!


FONTANA DELLE 99 CANNELLE (ad agosto scorso…)

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Scelte importanti

E poi, quando arriva tutto insieme…bisogna decidere e scegliere!

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